BIOHAUS, il regno della casa di legno vi svelerà il futuro delle bio-costruzioni

A Udine la casa a risparmio energetico si mette a nudo per mostrare le grandi potenzialità del materiale naturale oggi tornato alla ribalta

Sabato 27 novembre presso il quartiere Fiera di Udine, ci sarà la quarta edizione di BIOHAUS la casa a risparmio energetico. I relatori si rivolgeranno ad un pubblico principalmente di professionisti per informare su sviluppi e nuove tecnologie dell'edilizia sostenibile. Sarà offerta una dimostrazione gratuita di termografia ad infrarossi con strumentazioni FLIR e verrà rilasciato un attestato di partecipazione al convegno.

Per meglio comprendere il tema della bioedilizia sostenibile House living and business ha raggiunto il direttore dell'evento Sandro Gennaro .

Perché è importante parlare di BioHaus?
Biohaus la casa biologica nasce da un'esperienza consolidata nel settore delle costruzioni e si rivolge ad una clientela che aspira alla realizzazione di un'abitazione individuale a partire dalla progettazione fino alla consegna dell'immobile finito. Lo fa grazie al supporto di una struttura organizzativa altamente specializzata in grado di porre soluzioni a tutte le problematiche dell'abitare. Il nostro collaudato sistema, frutto di ricerca ed applicazione tecnologica, insieme alla gestione coordinata di tutte le fasi di produzione, montaggio e finitura, ci ha permesso di mettere a punto un prodotto che offra ai nostri clienti requisiti superiori di personalizzazione, comfort e risparmio energetico.

Perché realizzare un convegno?
Il convegno, il IV del suo genere – il precedente si è svolto a Cittadella (PD) nel giugno 2010 – ha un obiettivo principalmente informativo. La tematica della bioedilizia è oggi diventata di stretta attualità e, all'interno di un mercato che ha imposto normative precise sia per quanto riguarda le nuove costruzioni sia la riattualizzazione di quelle esistenti, ha appassionato moltissime persone che stanno scoprendo come il legno offra caratteristiche meccaniche e fisiche che lo rendono più interessante dal punto di vista energetico del calcestruzzo o del laterizio.

Normativa e tematica, quindi, alla base di uno sviluppo del settore senza precedenti… Non solo. È cresciuta la consapevolezza della necessità di costruire meglio. Non si pensa più solo al prezzo ma anche alla qualità. Oggi chi sceglie il legno lo fa principalmente per un fattore di moda, domani non dovrà essere così. Chi sceglierà il legno dovrà sapere per quale motivo lo fa, quali sono i vantaggi del materiale e quali i suoi punti deboli, è necessario fare formazione e informazione, ed in primo luogo sui professionisti.

Professionisti oppure utenti finali?
Il nostro obiettivo è informare su tecnologie, sia a livello di involucro sia a livello di impianti, per la costruzione di un edificio energeticamente efficiente e sostenibile. Inoltre vogliamo parlare di legno, materiale da costruzione da poco rientrato alla ribalta, per definire i sistemi di costruzione in legno, i requisiti e gli standard cui gli edifici dovrebbero ispirarsi.

Renzo Piano in occasione del terremoto dell'Aquila parlò molto del legno e di come questo materiale avrebbe dovuto essere utilizzato per la ricostruzione - scarica il pdf de La Repubblica, 8 aprile 2010 – perché il legno è rientrato così prepotentemente alla ribalta?
Il legno ha caratteristiche fisiche e meccaniche che lo rendono molto più interessanti delle costruzioni in calcestruzzo o laterizio. Innanzitutto è più conveniente dal punto di vista del consumo energetico, sia per quanto riguarda la produzione sia la messa in opera. Inoltre offre numerosi benefici: innanzitutto la bassa trasmittanza, che si traduce sia in una minore dispersione di calore sia in un minore spessore delle pareti e che, a parità di metratura, permette una maggiore superficie abitabile. In secondo luogo, trattandosi di un materiale assemblato, secondo lo schema balloon frame, ad esempio è più semplice inserire all'interno del telaio spessori di isolamento che, se inseriti in strutture in muratura, sarebbero molto più ampie; le stesse caratteristiche di un muro tradizionale di 50 cm si ottengono con un muro in legno di soli 30.

Niente più muri che crollano al solo appoggiarvisi, quindi?
Sì, il legno sarà il materiale del futuro, le case saranno costruite a secco, con tecnologie ed aspetti progettuali che le rendano efficienti, di maggiore comfort e più salubri. Un'informazione più completa permetterà alle persone di comprendere che le case in legno non debbono essere scelte per un principio di economicità o per la velocità di creazione, bensì per la maggiore qualità che offrono.

Perché non per un principio di economicità?
Perché una biocasa ben costruita non è più economica di una casa tradizionale, semplicemente offre allo stesso prezzo qualità molto maggiori. Noi utilizziamo materie prime certificate, sistemi di assemblaggio all'avanguardia e garanzia della tenuta all'aria dell'involucro. Tutti questi aspetti assicurano una salubrità forte delle strutture che creiamo. Esiste persino un villaggio, alle porte di Udine, che dimostra quello di cui stiamo parlando. Un progetto integrato, non più un singolo edificio bensì un quartiere nel quale sono stati previsti tutti una serie di aspetti: l'orientamento delle costruzioni, il loro posizionamento, un'ubicazione servita, in modo da non dover usare obbligatoriamente mezzi di trasporto motorizzati. Il Biovillage si trova a metà strada tra il polo scolastico, il polo sportivo ed il centro cittadino ed a soli cinque chilometri da Udine e permette agli abitanti di raggiungere tutti questi luoghi a piedi oppure facendo uso della pista ciclabile che li congiunge.

Si tratta della realizzazione di un'utopia se dovessimo citare Thomas Moore… una città ideale.
È il nostro progetto per un futuro migliore. Si tratta però di un progetto che non è esente da problemi. Uno dei quali è sicuramente quello delle certificazioni: tutte le certificazioni di cui noi ci serviamo, in particolare la Ral, rilasciata dall'Ottograph Institute di Stoccarda, e la ý, non sono italiane bensì provengono rispettivamente da Germania ed Austria. Sono certificazioni molto dettagliate che definiscono i materiali, i procedimenti, le specifiche e persino i test cui le strutture devono essere sottoposte. Provengono da Paesi con un forte know-how nel settore, e che sono molto interessati a questi sviluppi. Di contro non sembra che le istituzioni italiane abbiano interesse sufficiente per dare il loro tempo e contributo ad un settore che noi desideriamo e pensiamo sarà il futuro.

Milano, 26 novembre 2010
Mattia Mariani
HOUSE, LIVING AND BUSINESS

Tratto da http://www.immobilia-re.eu