LA SCOMMESSA DEL CUBO DI GHIACCIO

Lunedì 9 agosto 2010

La scommessa del cubo di ghiaccio si è ripetuta a Piove di Sacco dal 26 luglio al 7 agosto 2010, con il patrocinio del Comune di Piove di Sacco e dell'Agenzia Casa Clima della provincia di Bolzano.

In condizioni climatiche in alcuni momenti più critiche di quelle dell'estate 2008 a Udine, la Casa Clima Oro realizzata da BIOHAUS non ha smentito le sue eccezionali performances.

Infatti dopo 13 giorni di esposizione all'irraggiamento solare è stato estratto il cubo di ghiaccio con il 95,5% di massa intatta, conquistando quindi un nuovo record che entra a far parte delle referenze BIOHAUS.



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LA SCOMMESSA DEL CUBO DI GHIACCIO - Udine, 14-28 giugno 2008

La scommessa: sotto il sole e le intemperie come reagiscono due blocchi di ghiaccio di un metro cubo ciascuno se il primo è avvolto in una CasaClima Oro perfettamente isolata e il secondo è all’aria aperta?

Dove? I due cubi di ghiaccio saranno esposti in Piazzetta Lionello di fronte alla sede del Comune, in centro ad Udine.

Perché la scommessa? Per portare un esempio concreto di efficienza energetica e dimostrare che un buon isolamento termico garantisce il risparmio e mantiene il caldo o – come in questo caso – il freddo!

Quando:
la scommessa inizia il 14 giugno alle 17:30 e dura due settimane, fino al 28 giugno 2008. Estrazione del cubo di ghiaccio e verifica dei risultati: sabato 28 giugno, ore 17:30, in Piazzetta Lionello nel centro di Udine

IL RISULTATO DELLA SCOMMESSA:
Dopo due settimane all'interno della CasaClima Oro realizzata da BIOHAUS, sabato pomeriggio, 12 luglio, alla presenza di un folto pubblico il cubo di ghiaccio è stato riportato alla luce del sole, dando finalmente una soluzione al quesito che ha incuriosito ed appassionato gli Udinesi: quanto ghiaccio rimarrà intatto dopo quindici giorni di permanenza nella casetta allestita in piazzetta Lionello?

Il tetto della casa in miniatura stato sollevato ed il cubo è stato estratto ed adagiato sul lastricato della piazza. L'acqua di fusione è stata prelevata e versata in alcune damigiane dalla capacità standard di 54 litri, riempiendone completamente una e solo in parte una seconda per un totale di 68 litri.

E’ stato quindi facile calcolare la percentuale di ghiaccio ancora integra: il metro cubo da 1000 litri d’acqua ha perso solo 68 litri, ed ha conservato quindi il  93,2% del volume iniziale di ghiaccio.
La risposta è arrivata tra gli applausi della folla che si era creata attorno alla casetta e che ha potuto vedere con i propri occhi gli effetti dati dall'elevato isolamento termico di un'abitazione a basso fabbisogno energetico. Và segnalato che nonostante il clima particolarmente caldo di queste ultime settimane in cui la temperatura media è stata di 28°C massime superiori ai 30°C, che hanno portato le pareti della casetta fino alla temperatura di 45° C, al suo interno si èregistrata una temperatura massimo di 1,6°C.

Ciò ha fatto sì che il cubo di ghiaccio si conservasse praticamente intatto: l'esperimento si è concluso quindi con grande successo dimostrando le elevate prestazioni offerte da una costruzione BIOHAUS non solo nelle stagioni invernali, ma anche nei mesi estivi durante i quali nelle costruzioni tradizionali il fabbisogno energetico per la climatizzazione è in continuo aumento.

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