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04/02/2016 - Messaggero Veneto
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Fotovoltaico, la moda dell'autoconsumo

Fotovoltaico, la moda dell'autoconsumo

Il fotovoltaico a misura domestica sta vivendo una nuova dimensione: è il momento dei sistemi di accumulo secondo i quali la quota eccedente di energia prodotta non viene ceduta alla rete, ma immagazzinata, permettendo in tal modo all'impianto di autoalimentarsi. A fronte di una diminuzione degli impianti sovradimensionati, destinati alla produzione di energia da rivendere, diventati via via sempre meno convenienti dal punto di vista economico, stanno aumentando i microimpianti ad uso residenziale, volti all'autoconsumo. L'Italia deve importare più dell'85% dell'energia che utilizza. Un buon obiettivo è quello di ricercare il risparmio energetico e il miglioramento dell'efficienza nelle trasformazioni.

Gli impianti fotovoltaici residenziali attualmente più diffusi sono quelli costruiti seguendo la logica dello scambio sul posto: si immette in rete l'energia prodotta dal proprio impianto, ma non immediatamente consumata, per prelevarla in un altro momento della giornata, ad esempio la sera, quando tutti i membri della famiglia sono in casa e vi è un maggior fabbisogno energetico. In questi nuovi sistemi, la quota eccedente di energia prodotta non viene ceduta alla rete,ma immagazzinata in loco: ciò consente all'impianto di autoalimentarsi riducendo al minimo i prelievi dalla rete. 

Finalmente da qualche anno si comincia a guardare al fotovoltaico per quello che è, ossia un generatore di energia elettrica gratuita, utilizzabile direttamente per crearsi l'energia in casa, per creare risparmio vero.

Anche la Biohaus, leader nella produzione di case ecologiche in materia di bioarchitettura e bioedilizia, si sta muovendo in tal senso: una delle novità che ha recentemente presentato sono i nuovi sistemi di accumulo che permettono di utilizzare tutta l'energia prodotta e stoccare quella in eccesso in capienti batteria fornite in taglie da 10 - 16 - 22 Kw. Il sistema è dotato di un'elettronica intelligente che permette di ottenere il massimo rendimento e di erogare all'occorrenza l'energia accumulata, consentendone l'utilizzo anche durante le ore notturne. In questo modo le ville progettate con tale sistema risultano autosufficienti fino al 95% del loro fabbisogno di energia elettrica, rivelandosi uno dei migliori investimenti. Molte le tipologie di batterie, dal piombo al litio che offrono valide prestazioni di funzionamento in rapporto a costi e durata.

L'associazione confindustriale delle imprese elettrotecniche e elettroniche (Anie), ha recentemente pubblicato uno studio che analizza i possibili benefici degli incentivi ai microsistemi di accumulo residenziali e commerciali: pensando a circa 5 milioni di impianti fotovoltaici solari con batterie di accumulo realizzati, i risparmi sarebbero di oltre 500 milioni di euro l'anno. Il bilancio del singolo utente finale porterebbe un ulteriore risparmio di circa 150 euro.

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